Avvio all’insegna del lavoro fisico e della concentrazione

Sorrisi, entusiasmo, concentrazione e tanta voglia di sudare per una squadra ‘bella di notte’ anche per la scelta attuata nel lavoro serale (tra le 20.30 e le 22) da portare avanti nello scenario della tensostruttura di Fontanavecchia.
La Chaminade Campobasso ha iniziato il suo percorso di preparazione verso la Coppa della Divisione prima (doppio confronto con la Victoria Solofra con andata in Irpinia il 19 e ritorno nel capoluogo di regione molisano sette giorni dopo) e l’avvio di campionato nel girone F di serie B poi (esordio a Terzigno il 3 ottobre).
Nel gruppo tutti presenti eccezion fatta per Vitinho, che arriverà a settembre, e lo spagnolo Pablo Gonzalez, che ha visto rinviato di 24 ore, causa le problematiche aeree, il suo volo per l’Italia con possibile prima seduta solo mercoledì. Presenti, invece, tutti i confermati, gli under e tre dei primi violini arrivati dal mercato come Renzo Di Lisio, l’ucraino Bogdan Gumeniuk ed il brasiliano René Soares Ortega.
Per loro le consegne del tecnico Massimiliano Marsella e poi un lavoro serrato col preparatore atletico Stefano Moffa.
«È stato un buon avvio – le considerazioni dello stesso trainer – per via di un gruppo voglioso di sudare, forte anche di temperature più miti rispetto a quelle giornaliere. Sappiamo che c’è da lavorare, ma credo che, per le capacità e le qualità del nostro preparatore, in un paio di settimane saremo già a buon punto del lavoro. In questa prima seduta il lavoro è stato quasi totalmente fisico, dalle prossime inizieremo ad introdurre anche dei concetti di gioco, ma a ritmi controllati, nella consapevolezza che, man mano, l’aspetto tattico prenderà il posto di quello necessariamente fisico».
Per il gruppo il lavoro proseguirà costante sino a giovedì, poi, venerdì, la prima settimana terminerà con un triangolare al PalaTedeschi di Benevento dove, con ingresso gratuito ed orario d’inizio previsto per le 20, i rossoblù se la vedranno con i sanniti padroni di casa, team della massima serie affidato al tecnico isernino Fausto Scarpitti e con un ex come Umberto Caruso, e con un quintetto altrettanto atteso dal palcoscenico di cadetteria, come quello marchigiano del Gagliole.

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